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23/07/2008
Si
è tenuta ieri
la prima
riunione della
Commissione
per le
adozioni
internazionali
con la
presidenza del
Sottosegretario
di Stato
Senatore Carlo
Giovanardi.
Nel corso di
tale riunione
è stato
approvato il
documento
relativo ai
criteri per l’autorizzazione
dell’attività
degli enti e
la
compilazione
del relativo
Albo, ai sensi
dell’art. 6,
comma 1,
lettera c),
del DPR 8
giugno 2007 n.
108.
Tale documento
era stato
oggetto di
ampio
confronto e
dibattito con
gli enti
autorizzati
nel corso di
una serie di
riunioni,
culminate con
l’assemblea
generale degli
enti del 15
luglio u.s.,
anch’essa
presieduta dal
Sottosegretario.
Il testo
finale,
proposto all’approvazione
della
Commissione,
ha tenuto
conto dei
contributi e
dei
suggerimenti
degli enti e
dei loro
coordinamenti.
La delibera,
una volta
completata la
revisione
tecnica e
predisposta la
necessaria
modulistica
per la
presentazione
delle domande
di
autorizzazione,
entrerà in
vigore dopo la
sua
pubblicazione
sulla Gazzetta
Ufficiale.
Le novità
più salienti
del documento
deliberato
sono:
1) l’individuazione
di più
rigorosi
criteri di
professionalità
ed eticità
per tutti i
collaboratori
degli enti;
2) l’individuazione
dell’operatività
degli enti in
relazione alle
aree del
territorio
nazionale
(suddivise in
ampi settori
geografici) in
cui essi
garantiscono
adeguata
informazione,
preparazione e
assistenza
alle coppie
nella
procedura di
adozione e l’assistenza
nel
post-adozione,
tenuto conto
anche della
reale
vicinanza
territoriale;
3) la
previsione di
intese tra
enti, quale
strumento per
migliorare e
rendere più
efficiente l’assistenza
nelle
procedure
adottive, in
Italia e all’estero;
4) l’introduzione
della “carta
dei servizi”
che ciascun
ente è tenuto
a fornire alle
coppie e nella
quale descrive
con precisione
il complesso
delle
attività
necessarie per
lo svolgimento
della
procedura
adottiva
internazionale
e dei servizi
offerti;
5) la
pubblicazione
periodica dei
dati
quantitativi
relativi
all'attività
svolta da
ciascun ente
autorizzato,
alle sue
modalità
operative, ai
costi
dell'attività
e alle spese
per
l'adozione;
6) l’individuazione
di nuove
misure per
assicurare la
trasparenza
contabile
delle
procedure.
La delibera
prevede una
disciplina
transitoria,
che assicura
agli enti già
iscritti nell’albo
congrui tempi
per adeguarsi
alle nuove
norme, nonché
il
proseguimento
e la
conclusione di
tutti gli
incarichi
pendenti alla
data di
entrata in
vigore. |