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Medico di famiglia anche per i clandestini
Alla Regione Puglia le cure gratuite, saranno a carico del servizio sanitario

30/07/2008
I clandestini avranno diritto in Puglia al medico di famiglia. La norma - unica in Italia, una simile esiste soltanto in Umbria - è stata inserita dal governo regionale all´interno del piano della Salute: approvata ieri in commissione salute da tutta la maggioranza, con l´astensione delle opposizioni, sarà discussa oggi dal consiglio regionale.
Il testo prevede la «presa in carico» da parte dei medici di medicina generale dei cittadini stranieri temporaneamente presenti (Stp) in Puglia, senza permesso di soggiorno. Una legge dello Stato del 1999, mai recepita però dal governo pugliese, prevedeva infatti l´obbligo da parte delle Regioni di rilasciare anche ai clandestini un tesserino Stp per accedere ai servizi sanitari: non è necessario dare documenti e si può richiedere anche in forma anonima.
Deve essere rinnovato ogni sei mesi e l´unica condizione perché venga rilasciato è che si dichiari di essere indigenti: non a caso per la maggior parte delle prestazioni non è necessario pagare il ticket. La regione Puglia non aveva mai ottemperato a questa norma seppur la maggior parte delle Asl avevano organizzato una serie di servizi in maniera autonoma.
Ora l´emendamento mette le cose in regola. Ma si spinge oltre. Chi ha il tesserino Stp potrà diventare un mutuato a tutti gli effetti: potrà quindi usufruire non soltanto delle prestazioni straordinarie ed urgenti ma anche quelle essenziali e continuative.